Ti adoro
Martedì 25 Settembre 2007Il pensiero, una cosa sola con la mente e con il cuore, sfugge senza trovar riparo, senza voler conforto…non esistono confini al dolore straziante…il pianto si confonde e affonda in marosi di ricordi e di emozioni indelebili…tutto fa troppo rumore intorno, o forse no, forse è il silenzio ad essere assordante…scambio il giorno con la notte; nel buio le lacrime accolgono sospiri stentati e i sorrisi sono difficili da ritrovare…impossibile pensare al di là dei giorni di vita vissuta, impronte calcate nel respiro che ormai affannoso va a spegnersi e soltanto in te trova rifugio, nel profumo più intenso della tua essenza. Ci troviamo a tendere le mani così vuote e a ritrovare stretta a noi la tua vita, così preziosa come le rose, così fragile come una foglia, così breve come le viole…e ti lasci cullare nel cielo limpido di settembre. E ti lasci oscillare come una farfalla, libera da ogni ipocrisia, da tutte le costrizioni di questo mondo, lontano dall’ingiustizia e da ogni apparenza. Nei refoli di fine estate, ritrovi la veridicità delle cose, la passione per la vita che non hai perso, ma ritrovato, vera e sincera, soltanto un po’ più lontana della nostra. Lassù brilli di luce d’angelo. un canto soave accompagna ogni tuo passo e ogni tuo gesto è una danza leggiadra, un respiro che nutre i nostri cuori e protegge i nostri sospiri mancati…è nitida l’immagine di te in ogni dove e in ogni quando. Mai il tempo dimenticherà la bellezza del tuo viso candido. I tuoi occhi diverranno specchi della nostra anima e il tuo sorriso rispettoso, illuminerà i nostri giorni ora privi di qualsiasi senso. Cercheremo tra le pieghe del tuo corpo il calore eterno del tuo amore e tra le pagine bianche in attesa, scriveremo la tua storia.. come un racconto leggeremo al mondo la poesia meravigliosa che è stato il tuo esistere.. e di te parleremo all’universo…e l’universo ci parlerà di te… in te troveremo il calice per dissetare tutte le nostre mancanze, per affievolire il nostro immenso dolore. In te la forza, il riparo e la speranza. In te la luce di tutte le stelle. In te i contorni del giorno, il susseguirsi delle stagioni..tu sarai il vento e poi, quando arriverà il freddo a gelare le case, come fuoco incendierai gli animi degli inverni e ci accompagnerai alla rinascita. Sarai tu a guidarci, sarai tu, a consigliare e vegliare sul nostro cammino. Ora la sentiamo la tua mano scivolare lungo il viso ad asciugare il nostro pianto.
Sara




