Archivio di Ottobre 2007

Ciao Leone

Mercoledì 24 Ottobre 2007

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Anch’io ho uno struggente ricordo di quella bella vacanza in Grecia;lo zio Paolo(Bigio) era molto malato e se n’è andato pochi mesi dopo. Com’era contento di essere là con noi, come gli volevi bene e quanto affetto lui ha dato a te e Camilla.

Di certo ora  tu e lui vi siete ritrovati e ricorderete quel bel mare, le nuotate e le ronfate in camera insieme.

Vi penso vicini con disperata nostalgia e mi conforta la speranza che lo zio ti protegga anche lassù

mamma

Al mio caro bambino

Mercoledì 24 Ottobre 2007

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Caro Filippo, ho ritrovato questa bella foto della magnifica vacanza in Grecia alle isole Sporadi.

Come sai c’era anche Bigio che se l’era spassata assai (anche se al ristorante non sempre riusciva ad ordinare quello che voleva); mi auguro che ora possiate tenervi buona compagnia.

Ogni giorno ed ogni minuto il mio pensiero è rivolto a te,voglio solo dirti, come aveva ricordato padre Sergio, quanto sono orgoglioso di te e di quello che hai fatto….e di quello che avresti potuto fare, sono sicuro, se ne avessi avuto il tempo.

Ho visto quanti amici ti stimano e ti amano.

Hai lasciato una traccia profonda del tuo passaggio e delle tue doti umane ,che sono la cosa più importante nella vita di un uomo.

Spero sempre che potremo ricongiungerci presto e riprendere il filo dei nostri discorsi.

Un grosso bacio dal tuo papi

Ciao Bello

Giovedì 11 Ottobre 2007

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Caro Filippo,

non voglio accettare l’idea di non vederti più e penso sempre a te come se fossi in vacanza, sorridente con uno dei tuoi più sgargianti costumi.

Ti immagino vicino al mare scherzoso e allegro come sei sempre stato.

Se provo a sentirti profondamente, quello che affiora dal mio cuore è un sentimento di forte tenerezza. Tenerezza per quella amicizia che ci hai sempre dimostrato con sincerità e affetto e che non ha mai tenuto conto della differenza di età o di un modo di pensare che poteva essere diverso.

Ti sei sempre donato a questo legame con entusiasmo e ci hai fatto sentire giovani e partecipi della tua vita.

Mi ricordo bene quando, passando sotto casa nostra a Saint Jean, hai suonato, inatteso ospite, per presentarci Sara, con cui ti eri appena fidanzato.

Ho sempre pensato che ci tenessi alla nostra approvazione e ti ho sentito vicino. Come quando telefonavi per avere consigli su qualche ristorante dove portare la ragazza di turno, fiducioso del nostro parere o forse per vantare la conquista.

Mi viene in mente anche quando mi davi della “phonata”, o mi facevi ridere con i tuoi versi (e non vado oltre, tu lo sai ….).

Caro Filo, questa tenerezza fa male, soprattutto perché, mi rendo conto di non avere avuto il tempo per dirti tante cose. Ho già provato, perdendo una persona cara, il dolore che procura l’interruzione irrecuperabile di un dialogo, di un filo del discorso a cui si tiene.

Comunque a te avrei voluto dire come sono sempre stata onorata che ti importasse di noi e di come eravamo orgogliosi quando potevamo vantare la tua amicizia.

Ti vorrei anche dire di come ti vedevo bello e di come mi divertiva il tuo humour.

Ma soprattutto ti avrei detto che ti volevamo bene.

Tante volte all’affetto non si può dare una spiegazione: è un sentimento irrazionale.

Ma con te era facile: eri il migliore.

Caro Filo sono sicura di rivederti, fino ad allora: ciao bello!

                 Fiorenza e Pietro

Ricordo di un amico caro

Martedì 9 Ottobre 2007

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Filippo,

compagno di giochi e di studio della mia infanzia, sono enormemente addolorato per la tua improvvisa scomparsa e per il triste destino che ti ha colpito.

Conservo sempre i ricordi di quando eravamo bambini a scuola e in vacanza, le sciate a Cortina: eri un amico leale e sincero, qualità rare che nel corso degli anni ho riscontrato davvero in poche persone.

Non dimenticherò mai i pomeriggi passati a giocare a pallone o le sfide ai videogiochi, così come gli scherzi che combinavamo ai nostri compagni di classe.

 Non dimenticherò mai tutti quei momenti magici passati insieme, anche se gli sudi superiori, l’università e la vita di lavoro ci hanno per tanti anni diviso.

Nulla può riempire la tua mancanza, se non la certezza d’incontrarti nuovamente prima o poi in quel luogo dove il tempo non esiste e dove potremo di nuovo giocare insieme liberi e spensierati.

Sono sicuro che ci sarai per sempre vicino con il tuo affetto

Massimo Soresina

Se io muoio - (Neruda)

Martedì 9 Ottobre 2007

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Dedico questa poesia a te mio dolce figlio, oggi che sei entrato nella Cappella dove dormirai  per sempre…e dove un giorno ci terremo compagnia:

“Se io muoio

non voglio che vacillino il tuo sorriso o i tuoi occhi

Non voglio che muoia la mia eredità di gioia

Non chiamare il mio cuore

Sono assente

Vivi nella mia assenza come in una casa

E’ una casa così grande l’assenza

Che ci entrerai attraverso le pareti

Appenderai quadri qua e là nell’aria

E’ una casa così trasparente l’assenza

Che senza vita io ti vedrò vivere

E se tu soffri morirò di nuovo”

mamma

Al mio caro bambino

Lunedì 8 Ottobre 2007

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Domani sarà una giornata un pò speciale,lo sai.

Ti sposteremo nella cappella che è stata da poco terminata.

Credo che sarai contento,perchè, lo so , che anche tu,come me, ami la tua privacy (e poi così lì nel pied a terre si possono ricevere anche visite riservate…).

Stanotte dormirò poco, e ti penserò molto….ti abbraccio forte.

Un grosso bacio dal tuo papi e a presto!

..Nei miei sogni

Mercoledì 3 Ottobre 2007

Questa notte ti ho rivisto sorridente e sereno..per un attimo ho sperato che non fosse solamente un sogno..ma purtroppo non è stato così.

Sono certa che comunque il tuo stato d’animo ora sia questo..così questa mattina mi sono alzata con il buonumore e con la certezza che, dovunque tu sia in questo momento, starai sorridendo ascoltando queste mie parole.

Ti voglio bene e ti penso ogni giorno

Alessandra N.

Per sempre con me

Lunedì 1 Ottobre 2007

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Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità:
appunto perchè amico.
Conforta il desiderio
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti.

Cri