Archivio di Aprile 2008

Thinking of you

Venerdì 18 Aprile 2008

 

Caro Filippo,

sono diventato papà .

 

In questa mia nuova condizione la  nostalgia mi ha invaso con prepotenza pensando a te, alla sfortuna che ti ha colpito, alla inimmaginabile sofferenza della tua famiglia

 

Voglio tu  sappia che la stima e l’affetto che avevo per te terrà sempre vivo il tuo ricordo.

 

C’era un bel feeling tra di noi, credevo in te.

In un ambiente dominato dalla rivalità ,apprezzavo la tua straordinaria sensibilità,la gran classe in ogni situazione,la volontà di riuscire ma  sempre nel   rispetto degli altri, la tua trasparenza,  il tuo saper ascoltare, qualità non comune.

 

Porterò nella mia mente la tua intelligenza, la tua simpatia, la tua risata, la tua faccia pulita.

Mi piacevi perchè camminavi a testa alta, non eri contagiabile dalla mediocrità.

 

Durante il nostro percorso insieme spero di non essere stato troppo esigente e di averti dimostrato la mia considerazione

 

Ho chiamato mio figlio Filippo perché mi piacerebbe che diventasse come te, un ragazzo semplice e speciale,con una marcia in più (anche e soprattutto perchè  non ostentata) e  perché credo fermamente in un’altra vita e ho  la certezza che lo proteggerai

 

Marcello

Il cielo si è capovolto

Martedì 1 Aprile 2008

filo-sdomingo-2004.jpg

Ciao Filo,

ieri sera in televisione ci  hanno fatto uno scherzo pazzesco, usciva una scritta che diceva che si sarebbe ridisputata la partita inter-liverpool per irregolarità della squadra inglese che aveva schierato un extracomunitario in più……all’ inizio ci ho creduto (sempre stata boccalona) e sono andata subito sul sito dell’ inter a controllare: chiaramente niente di vero! Sarebbe stato troppo bello…..

Ed è proprio in quel momento che mi è caduto l’ occhio sull’ immagine di Giacinto Facchetti e mi sono messa a leggere quello che gli avevano scritto quando è mancato, una specie di blog come quello che è stato fatto per te, e sono rimasta colpita da un articolo e allora, pensando di poterlo dedicare a te, ne ho estrapolato dei pezzi che qua riporto:

“”””È successo tutto in un maledettissimo giorno uguale a tanti altri. Un giorno senza segnali, senza avvertimenti, un giorno col cielo al suo posto, e non c’era modo di capire che un attimo dopo, si sarebbe capovolto.Era un amico leggendario, un romanzo di vita, di classe, di essenzialità. L’amicizia che dava e che ci si trovava a dargli. Lunghe ore a parlare, a valutare, a raccontarsi. Storie di vita, giorni buoni e cattivi, una tale infinità di giorni insieme da pensare che non sarebbero finiti mai. E poi, mai così.Troppe volte, quando qualcuno scompare, di lui si cercano  solo le cose buone. Il fatto è che di Filippo puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. Quello che gli è successo è una cosa bastarda. Colpisce a caso, non interessa se uno è stato buono, cattivo, perfido. Se lascia molto amore o poco. Filippo lascia senz’altro molto amore, e quindi un infinito dolore, dietro di sé.  Quando le cose finiscono, ti chiedi dove vada a finire tutto questo, se in cielo, in un’altra dimensione o in niente. Certo, ti resta nel cuore. Ma in questo momento, per tanti di noi è un cuore spezzato. È andato a pezzi in un giorno maledettamente uguale a tanti altri. Senza segnali, senza avvertimenti, col cielo che se ne stava come sempre al suo posto.
Si è capovolto all’improvviso.””””

Cri